Nico Vascellari: l’artista camaleontico tra natura e performance

Un viaggio nell'universo creativo di un artista che sfida le etichette e abbraccia il rischio.

Un artista irrequieto e camaleontico

Nico Vascellari, nato a Vittorio Veneto nel 1976, è senza dubbio uno degli artisti più intriganti e irrequieti della sua generazione. La sua opera si distingue per una continua ricerca di nuove forme espressive, che spaziano dalla scultura alla fotografia, dall’installazione alla performance. Vascellari non si limita a esplorare i confini dell’arte contemporanea, ma si immerge in un processo creativo che è tanto personale quanto universale, cercando di tradurre in esperienza ciò che spesso sfugge alla parola.

Il processo creativo: tra intuizione e costruzione

Le opere di Vascellari nascono da un’urgenza interiore, da una tensione che lo spinge a raccogliere frammenti del reale e a restituirli in una forma che trascende la loro origine. «Non ho idea del dove mi muovo rispetto alle regole perché non le conosco», afferma l’artista, sottolineando come il suo lavoro si sviluppi in periodi di immersione totale. Ogni progetto è un viaggio che lo porta a esplorare la natura, i riti e le tradizioni, rivelando storie che spesso rimangono inascoltate. La sua ricerca è un ascolto attento dei luoghi e delle persone, un dialogo continuo con il passato e il presente.

Contaminazione e libertà espressiva

Vascellari si definisce un “contaminatore”, non nel senso di sporcare, ma di mettere in relazione e scardinare i confini tra le diverse forme d’arte. La sua indisciplina non si limita al mondo visivo, ma si estende anche alla musica, come dimostra il suo coinvolgimento con il gruppo Ninos Du Brasil e lo spazio Codalunga, fondato a Vittorio Veneto. Qui, la performance diventa centrale, trasformando il ritmo in un’esperienza corporea e trascendente. «Non credo sarò mai un conciliatore», afferma, evidenziando come la sua ricerca non possa essere confinata in categorie rigide.

Pastorale: un progetto site-specific a Palazzo Reale

Attualmente, Vascellari è in mostra a Palazzo Reale di Milano con il progetto Pastorale, allestito nella storica Sala delle Cariatidi. Questo lavoro rappresenta un attraversamento tra memoria e innovazione, un paesaggio interiore che evoca la natura e il suono in modo filtrato e suggestivo. «Ho voluto confrontarmi con quella stratificazione, ma anche trovare delle fenditure, degli spiragli», spiega l’artista, invitando il pubblico a intraprendere un viaggio tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere.

Progetti futuri e nuove sfide

Il futuro di Vascellari è ricco di nuove sfide e progetti. Attualmente sta ultimando una scultura per Piazza della Signoria a Firenze e ha in programma una mostra personale alla Kunsthalle di Bangkok. Inoltre, con i Ninos Du Brasil, è al lavoro su un nuovo album, mentre si prepara alla ristampa dei primi due album dei With Love. La sua continua ricerca di trasformazione e rischio promette di portare nuove sorprese nel panorama artistico contemporaneo.

Scritto da Redazione

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